
In data odierna i militari appartenenti al Nucleo di Polizia Ambientale, Agroalimentare e Forestale del Gruppo Carabinieri Forestali di Viterbo hanno eseguito il sequestro preventivo di un impianto adibito al trattamento di rifiuti, prevalentemente imballaggi, corrente nel comune di Onano, loc.Banditella.
Le indagini, effettuate dallo stesso organo di P.G. e dirette dalla Procura della Repubblica di Viterbo, si sono articolate in una prolungata attività di monitoraggio, in servizi di osservazione, in acquisizioni documentali e dichiarative.
All’esito delle stesse, su richiesta di questo Ufficio, il Giudice per le indagini preliminari di Viterbo ha emesso il decreto di sequestro preventivo dell’impianto, al fine di interrompere un’attività illecita di gestione di rifiuti (per lo più plastica) portata avanti inizialmente in assenza di autorizzazione (in quanto sospesa) e successivamente in violazione delle prescrizioni imposte dall’autorizzazione rilasciata.
Secondo le stime, ad oggi, si troverebbe nel centro un quantitativo non inferiore a 2000 tonnellate di rifiuti, provenienti da varie regioni di Italia, accumulati nel tempo senza alcuna attività di trattamento. Sono in corso verifiche finalizzate ad accertare la natura di tali rifiuti, indicati come non pericolosi nella documentazione identificativa.
Allo stato risulta indagato per i fatti descritti l’amministratore della società che gestisce il centro di trattamento.
Viterbo, 20 novembre 2019
Il Procuratore della Repubblica - Paolo Auriemma
Si segnala il convegno
"L’EUROPA ALLO SPECCHIO: LA POLITICA UE DI IMMIGRAZIONE E ASILO A VENTI ANNI DA TAMPERE"
In relazione a notizie di stampa da cui è emersa la qualità di indagato di Paolo BARBERI, si rappresenta che già nei giorni scorsi la Procura di Viterbo ha richiesto al GIP l’archiviazione in relazione ai reati contestati.
Viterbo, 28.10.19
A seguito delle indagini coordinate dalla Procura della Repubblica di Viterbo e svolte dalla Squadra Mobile, lo scorso 21 settembre 2019 è stata eseguita ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari in carcere a carico di un cittadino del Comune di Tarquinia, fisioterapista dipendente presso la sede distaccata di Santa Marinella dell’Ospedale Pediatrico “Bambino Gesù”.
L’uomo è accusato del reato di violenza sessuale aggravata continuata, commesso sino ai primi giorni di settembre, nell’ambito di attività privata svolta a domicilio, ai danni di una bambina di 8 anni, residente in un comune della provincia di Viterbo ed affetta da disabilità.
Sulla base della denuncia sporta dai genitori della parte offesa, gli uomini della Polizia di Stato del Capoluogo della Tuscia hanno subito avviato attività investigativa che, sotto il coordinamento della locale Procura della Repubblica, è sfociata nel provvedimento restrittivo.
All’atto dell’esecuzione della misura l’indagato è stato sottoposto a perquisizione personale e domiciliare, all’esito della quale è stato rinvenuto materiale informatico, ancora in fase di analisi per gli eventuali, ulteriori risvolti di carattere penale.
Il destinatario della predetta misura, incensurato, è stato associato alla casa circondariale “Mammagialla”. Nel corso dell’interrogatorio di garanzia, innanzi al Gip di Viterbo, l’indagato ha reso spontanee dichiarazioni.
Sono in corso indagini per accertare eventuali ulteriori episodi analoghi.
Viterbo 26 settembre 2019